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Scritto da Maria Luisa
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Tuesday 06 January 2009 |
L'Epifania tutte le feste si porta via.
Solo, adda passà a'nuttata (celebre frase di Eduardo De Filippo, nella commedia Napoli Milionaria!, frase che è stata anche il leit motif di tanti momenti bui della mia vita) e poi si ritorna alla vita di tutti i giorni, col nostro lavoro, amato o meno, coi problemi che si possono o si devono accantonare perchè è Natale, è l'ultimo dell'anno, è il primo dell'anno, è l'Epifania...
Questo post non è però un addio nostalgico alle feste passate (mi hanno lasciato solo qualche kg da smaltire e l'influenza) ma la speranza che, passata la notte, domani il panorama italiano dei filati (sì, sempre quello ho in mente, la lana!) sia ormai e finalmente definito.
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Scritto da Maria Luisa
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Monday 05 January 2009 |
... auguri ! (*)
La Befana è la figura-archetipo che, in passato e ancora oggi, ahimè (sebbene ce la stiamo mettendo tutta per dimostrare che non è così, e dalla nostra parte ci sono anche i mass media, a ripetere che fare la maglia è trendy, tant'è che anche i divi di Hollywood, sempre quelli, sferruzzano tra un set ed un altro (vedere il filmato datato in home page) che la maglia è arte -e non ci volevano quelli del Naba, per avere questa intuizione, ci siamo arrivate anche noi, ci stanno prendendo proprio per sceme!-) rappresenta, nell'immaginario collettivo, specie in quello maschile, il modello di knitter, befana, appunto. acida quel tanto che basta, vecchia, dentro e fuori, brutta e (probabilmente) zitella, quasi una strega (infatti stasera le spetta la stessa sorte, sul rogo).
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Scritto da Maria Luisa
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Tuesday 23 December 2008 |
Mia mamma, durante il periodo che precede il Natale, tanto tempo fa, era solita raccontarmi una fiaba (quanto mai attuale) che giudicavo tristissima, quasi una cattiveria da parte sua, per rovinarmi le feste, per farmi pesare il fatto di essere fortunata, con mille regali che mi aspettavano sotto l'albero (e tanti me ne arrivavano, figlia unica, amata, coccolata e straviziata da un padre ed una madre che mi adoravano).
Lei, che aveva sentito e provato il freddo dell'abbandono in un orfanotrofio ed il marchio d'infamia che un tempo si portava persino sulla carta d'identità, figlia di n.n., quasi una colpa da espiare per essere nata non voluta, mi voleva solo ricordare, senza retorica o cattiveria, che intorno a noi, vicino o lontano (lo vediamo o meno, lo ignoriamo o facciamo finta di non vederlo), mentre ci stiamo preparando per festeggiare, c'è chi piange, soffre e sta facendo soffrire, è solo, lontano dalla sua famiglia, o proprio non ce l'ha, sta discriminando cos'è (e dov'è) il bene e cos'è il male, il buono o il cattivo, sta uccidendo per il gusto di farlo, in nome di un qualche fanatismo o per sopravvivere, sta lottando per vivere, sta morendo (o invocando la morte, come se fosse la Grande Madre, che dà la vita, ma la può anche togliere)...
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Scritto da Maria Luisa
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Saturday 29 November 2008 |
Come ogni anno, Unfilodi propone, in negozio prima ed in Knit House ora, un capo -relativamente- semplice come realizzazione ma di grande effetto e, soprattutto portabile dalla maggior parte delle persone.
Quest'anno, oltre al solito collo-cappuccio, che ormai è per le magliste, come la Kelly per le borsaiole, un must consolidato (e certamente più accessibile nel prezzo), un altro capo la sta facendo da padrone, specialmente nei corsi.
Una giacchina breve (non certo nel senso del tempo impiegato per
realizzarla!) lavorata in un unico pezzo, trovata sulla rivista ML (Magia della Lana) della Lana Gatto, lì con la Superalpaca messa doppia.
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Scritto da Maria Luisa
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Sunday 16 November 2008 |
No, non è una partita di calcio, tra Inter e knitters, è un'idea carina che mi diede tempo fa Enzo, utente e cliente, che acquistò per la sua donna (non ci è dato sapere se moglie, sorella, madre, amante, figlia, o, semplicemente, amica), se non ricordo male, un kit collo cappuccio o una Black Sheep Bag e volle che il pacco fosse indirizzato a lei, con un bigliettino, scritto da me...
Lo ringraziai, allora, per la bella idea che mi aveva dato e per la scelta di un regalo un po' insolito, ma che mostrava quanto Enzo conoscesse a fondo, rispettasse e condividesse le passioni della sua "donna".
Devo dire che in Knit-House spesso le clienti vengono accompagnate dai compagni/fidanzati/mariti, e succede che alcuni di loro si presentino da soli, dopo aver sentito i desideri espressi in precedenza, per fare un acquisto...
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Scritto da Maria Luisa
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Wednesday 05 November 2008 |
Ho già parlato in altri post della mia scelta di trasferirmi nella Knit-House, ma il vecchio Chi siamo incombe ancora sul Percorso, che ormai si è diversificato.
Chi siamo, ora?
Il sunto della domanda sta nel titolo di un sonetto di Foscolo Non so chi fui, perì di noi gran parte.
Ecco, tante parti di me morte, com'è naturale, nel corso del susseguirsi delle cose, tanti pensieri cambiati, situazioni differenti, che mi fanno riguardare al passato come se fossi un'altra persona, tante me messe in fila.
Davanti a me, un albero di noci con le foglie ingiallite (che bello, il mio giardino, non me lo sono mai goduto!) sta ad
indicare che il susseguirsi delle stagioni e della vita è
inarrestabile.
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Scritto da Maria Luisa
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Sunday 02 November 2008 |
...che non ci piacciono i crauti.
In questo caso, anzichè l'hot dog (che era divino negli anni settanta dallo Scofone -o era la Crota piemuntesa?- zona Università Statale, per un panino così perdevo le lezioni...) l'alpaca.
Ci sono poche estimatrici di questa lana (una tra tutte Cristina) e non se ne capisce il motivo. Forse perchè un po' pelosa? Cara no, non ci credo, durante la corsa all'oro Noro (e mano alla Manos)...
La Frog Tree ha due tipi di alpaca (una proveniente dal Perù, l'altra dalla Bolivia) che sono splendidi, in particolare la Worsted, colori che sembrano rubati alla natura, zucca,(a proposito, buon Halloween, anche se in ritardo), amarena, uva... La Fingering è roba da intenditrici (Weresloth insegna) sottile e con colori non colori.
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Scritto da Webmaster
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Monday 27 October 2008 |
Qualche giorno fa, entrando dal tabaccaio, l'ho sentito parlare, attonito, con una signora della crisi finanziaria: "ha sentito? c'è stato un Crollo in Borsa!" e la signora, argutamente: "eh, sì, sono rimasti solo i Manici...".
Io, che stavo lavorando alla big-new-entry dell'eShop, ho pensato: "beh, meglio una Cascade che un Crollo", ma me lo sono tenuto per me, perché difficilmente mi avrebbero capito, magari mi avrebbero preso per uno che aveva investito in Hedge Funds, e che vaneggiava impazzito per la ferale notizia.
Però l'idea mi era piaciuta, così surreale come si era affacciata alla mente, e la riprendo con una rappresentazione surrealista di una Black Sheep Bag investita dalla Cascade.
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Scritto da Maria Luisa
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Monday 21 July 2008 |
Forse non sono stata esplicita, nel post Il cambiamento tant'è che molte utenti si fanno viaggi a vuoto per venire da Unfilodi.... Per fare più velocemente (e non sentirmi in colpa) non metto neppure l'immagine che illustra l'argomento... Ci penserà l'admin, se riterrà opportuno (fatto... n.d.a.).
Ripeto: fino a nuovo avviso, che può essere prima del previsto (e prima che ricrescano i capelli), il negozio in via Buttafava è chiuso.
Si riaprirà al più presto in via Ariosto, 2 sempre a Carate Brianza.
Ci sarà una piccola inaugurazione, a cui sarete tutte invitate.
Le iscrizioni ai corsi di settembre sono già aperte, gli orari dei corsi sono gli stessi, così come l'insegnante, Graziella. Si possono effettuare al numero di telefono 0362 991063.
Anche per tutte le altre informazioni mi trovate sempre (ripeto, non si sa mai!) allo 0362 991063.
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