Per via di mia mamma ho avuto a che fare con decine di badanti -visto che ce ne vogliono due alla volta-, polacche ed ucraine.
Queste decine di badanti mi hanno mostrato ognuna decine di foto relative alla loro famiglia, alla loro casa, al loro matrimonio, a quello dei figli, al battesimo dei figli dei figli. Ho visto quindi migliaia di foto, che purtroppo, per chi le guarda, se non è la diretta interessata, sono come parole senza senso. Così come i filmati (anch'io in questo articolo ve ne mostro due, che non hanno alcun senso per chi i film in questione non li ha visti, ma almeno mi prendo una piccola rivincita!), che sono più noiosi delle foto.
La sera di natale (il nostro, il loro è oggii, 7 gennaio) l'ho
scampata bella, perchè mi era stata prospettata la proiezione delle
tre cassette relative al matrimonio e al battesimo della figlia e
nipote di Maria, l'ultima arrivata tra le badanti.
L'ho preceduta, fregandola sul tempo, propinando a mia mamma la trecentesima visione del film I ponti di Madison County (quante di noi, che l'abbiamo visto e rivisto, durante questa scena
non si sono immedesimate in Francesca-Meryl Streep e le hanno detto,
vai, Francesca, apri quella dannata portiera, segui l'uomo che ami -per
restare in tema di fotografie, Robert-Clint Eastwood è un reporter del
National Geographic-, prendi la decisione che noi non sappiamo
prendere, ma Francesca no, sceglie la famiglia), se volete vi cito a memoria qualche passaggio, tipo questo genere di certezze si prova una sola volta nella vita, cioè che la sera di natale non avevo alcuna voglia di vedere per l'ennesima volta nè le foto nè i filmati.
Mi sono domandata spesso perchè le donne dell'est sono così smaniose di
mettere in mostra la loro famiglia, poi mi sono venuti alla mente i
replicanti di Blade Runner (oggi sono fissata con questo film e linko qui
la scena più toccante e più famosa, quella finale, versione con la voce
narrante) che conservavano in modo maniacale le foto della loro
presunta vita passata, per far credere agli altri e più ancora a sè
stessi di essere umani.
Ecco, le donne che lavorano per noi forse vogliono ricordarci e
mostrarci che anche loro hanno avuto ed hanno lasciato una vita, con la
nostra stessa cadenza, coi nostri stessi rituali, con le nostre
ricorrenze (in questo momento Maria e Darya, le due badanti di mia
mamma, stanno festeggiando il loro natale con una cena a
base di legumi simili alle lenticchie -un buon profumo si sparge per la
casa-.)
Dobbiamo tenere conto che sono persone come noi, è vero, ma per favore, niente foto -e filmati- grazie.
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