Il problema non è procedere per gradi, il problema è in quale ordine si mettono questi gradi. Vengo e mi si piega, come dice il mio amico Franco: quale legge dice che si aprte dalla sciarpa a maglia legaccio e quindi si passa al maglione tranquillo a maglia rasata per arrivare allo scialle di pizzo e al
bohus? Ovverosia, perché non si può iniziare a fare dei gran campioni a tutti i tipi di punti, quindi fare dei gran campioni lace e fair isle e produrre un paio di stole intricaterrime senza avere mai avuto occasione di dare la forma a un collo, magari perché non ci è mai venuta viglia di fare un maglione? In altre parole, è concepibile che una maglista abbbia lavorato calzini per un anno prima di avere affrontato una sciarpa? (Se la risposta è "no", io sono inconcepibile.)
Ecco, quando invitiamo a uscire dagli schemi, dobbiamo tenere presente che anche l'"ordine delle cose" per cui la processione per gradi dalla sciarpa a maglia legaccio al maglione al capo
fair isle non è altor che una convenzione inutile. A questo proposito, consiglio a tutte di leggere
"Confessions of a Knitting Eretic" di Annie Modesitt, in particolare il capitolo delizioso in cui racconta come ha imparato a lavorare a maglia relaizzando un maglione complicatissimo con tutto un motivo multicolore di rose in boccio e foglie e, una volta completati i pezzi, si sia reanata nella siua incapacità ad intrecciare le maglie.