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Unfilodi Random

Kit Dorothy Bag - Joy
Kit per creazione Dorothy Bag by Black Sheep Bags con Joy di Filtes
[Dettagli...]
€27,70 (incluso 20 % I.V.A.) Valutazione media cliente0 stars Voti totali: 0

Ultime Recensioni

Valentina Daniele  (Friday 18 April 2008)
Valutazione: 5
Filato Madil: Iceland

sto facendo con questo filato nei colori 250 e 127 la sciarpa Danica (su knitty.com dell'inverno...


Maria Luisa  (Thursday 17 April 2008)
Valutazione: 5
Filato Ornaghi: United

Molto morbido, fresco, bello da lavorare, proviamo a sostituire il solito cotone con un filato come...


Maria Luisa  (Thursday 17 April 2008)
Valutazione: 5
Filato Ornaghi: Natural

Leggermente sostenuto, in quanto si sente la presenza del lino, è spettacolare nelle tonalità...


UnfilodiMondo

Percorso
Equilibri di idee PDF Stampa E-mail
Wednesday 21 March 2007
Pieter Bruegel : Torre di Babele (1525/30), AntwerpenStanotte (di solito, nel cuore della notte, mi capita di svegliarmi ed allora penso. E' il mio periodo più produttivo e creativo, oltre che d'introspezione), pensavo a quello che avevo scritto un po' di tempo fa (sembra passato un secolo!) ne "La regina del focolare", l'oggetto del contendere, che mi ha portato a conoscere Silvia aka Typesetter aka Alice Twain ed il mondo delle bloggers knittatrici, che mi hanno portato ad aprire Sferruzza-menti, che mi ha portato ad eQuiLibri.

Che mi ha ri-portato ad Unfilodi.

Avevo scritto, se non erro, -La felicità è a portata di mano. Basta saperla cogliere. E' intorno a noi, vicina. Non "espatriamo"-.

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Il primo Knit-Café PDF Stampa E-mail
Sunday 04 February 2007
da Knit Cafe a BlogShop Era l'aprile del 2003.

Il campionario invernale era già stato presentato ai negozi. Interpellai per primo il responsabile delle vendite -o non mi ricordo chi fosse- della Baruffa, un uomo anziano che conosceva il settore, ma non a sufficenza lungimirante, che mi sconsigliò di aprire un negozio di lane, specie in un periodo poco propizio. Sarei partita col piede sbagliato, mi sarei demoralizzata subito, secondo lui, con la sola vendita del cotone.

Contattai altre ditte del settore, ma ne avevo in mente una in particolare, la Grignasco, perchè in febbraio di quell'anno era uscito un inserto maglia su Grazia dove era pubblicato un capo fatto con la Tyrol. Fu difficile trovare questo filato, perchè a quei tempi, non molto lontani, in realtà, i negozi di maglia erano spariti.

Pensai allora che, come me, ci fossero tante persone che amavano la lana, ma dove cercarla?

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Dare un senso ai sensi PDF Stampa E-mail
Sunday 01 October 2006

dettaglio Quello che voglio donarti nel mio spazio è l’opportunità e l’invito a riscoprire l’importanza dei nostri sensi.

Toccare. Maneggiare, lavorando. La lana, morbida, calda, il cotone, che sa di fresco, la canapa dura e rigida come una corda, la rafia che si sbriciola in mille fili tra le mani, la seta così scivolosa, che sembra scappare dalle dita e dai ferri.

Vedere. Divertiamoci ad accostare i colori dei filati, seguendo il nostro umore, il rosso anguria, che ci ricorda il caldo di quest’estate, il giallo polenta, il colore della zucca, i toni dell’erica, dell’uva, il pervinca, il viola, meditativi, il colore del muschio e delle foglie, verdi ancora per poco, che sbiadiranno nei toni sommessi e caldi dell’autunno, il grigio dell’inverno, spruzzato di bianco neve e di ghiaccio, il bianco e il nero,  gli estremi che si toccano, l’azzurro del cielo e del mare, il rassicurante blu della notte. Gli scintillii dei brillantini, delle paillettes, delle perline di cristallo che catturano i bagliori del sole e ci ricordano le stelle.

Ascoltare. Le parole delle persone, il rumore dei ferri, la musica che ci fa stare bene con noi stessi o ci fa immaginare terre lontane. O ricordare. Di ascoltare qualche volta anche il battito del nostro cuore.

Odorare. Lavoriamo, magari accendendo davanti a noi un bastoncino d’incenso, così pregiato ed apprezzato nell’antichità, tanto da essere regalato anche al Re dei Re, nelle profumazioni dell’ambra, del sandalo, delle foglie di pomodoro, della cannella, della vaniglia, note esperidate, agrumate, maschili, o sensuali, di frutta, di fiori e di mare. Annusiamo un gomitolo di lana che sa di tempi passati, lo stesso profumo che usciva dai bauli della nonna.

Gustare. Il dolce e l’amaro. Il salato e l’insipido. Concedendo al nostro palato, mentre sferruzziamo, qualche peccato di gola, un biscotto, un cioccolatino, il caffè, una tazza di the. Per puro vezzo e per coccolarci un po’.trapunta_patchwork

Facciamo un patchwork di tutte queste sensazioni e percezioni, e tentiamo di sentire le cose che ci circondano, di prendere e pretendere il benessere che ci possono dare. Cerchiamo di acuire i nostri sensi, in un tempo dove tutto è virtuale.

L’augurio che ti faccio è quello di essere sempre “curiosa”, nel senso di “prestare attenzione”, guardare, annusare, gustare, toccare, sentire con “cura” ogni momento della vita.

Ti aspetto.
Unfilodi…Luisa