
Sapevo che sarebbe accaduto di nuovo, prima o poi. Del resto erano giorni che ne percepivo le avvisaglie, basti leggere il post di ieri...E così, oggi, sono andata in frantumi, come un bicchiere di cristallo, un vaso di coccio, una bottiglia di vetro, o, meglio ancora, come una persona dai nervi fatti dello stesso nylon dei collant 15 den, che si smagliano anche solo a guardarle...
La frase fuori luogo di ieri sera, la bastardata della collega di stamattina, la rispostaccia odierna del capo, la cafonaggine inenarrabile di un cliente, gli impegni maledetti di ogni giorno, sul lavoro e fuori, i weekend che sono corse contro il tempo, le preoccupazioni per mamme, nonni e quant'altro, i miei orribili capelli corti e senza forma, i batuffoli di polvere sul pavimento di casa, hanno acceso la miccia e la bomba è esplosa, con le sue schegge assassine fatte di parolacce irripetibili, un po' bofonchiate, un po' pronunciate ad alta voce durante la pausa pranzo; di lacrime piante per 10 minuti di seguito in bagno, prendendo a calci il muro per non singhiozzare e tirando più volte lo sciacquone per coprire il rumore dei calci; di tachicardie improvvise, che mi fanno sentire sull'orlo di un infarto; di rabbia, questa rabbia che mi divora le viscere e il cuore, e della quale oggi, purtroppo, non riesco neppure a dire, con dolce rassegnazione, che passerà.